sabato 17 novembre 2007

Tre quarti d'ora a Torino con la Dea dei volti ( 18 Novembre )




18 NOVEMBRE 2007
VIA CERNAIA ANGOLO CORSO SICCARDI, ORE 18-18,45

Questa iniziativa, segnalata sul supplemeto Torino sette della stampa del 16 Novembre è volto a valorizzare il piccolo angolo sotto i portici dell'ex- gelateria Copa Rica, lasciato ormai all'abbandono e all'incuria. In modo spontaneo e gratuito verrà allestita una minigalleria liberamente fruibile a tutti, per poter portare e scambiare libri.
Per l'occasione verrà allestita anche una piccola mostra con le opere di Alcamon Ram Haros, dal titolo

LA DEA DEI VOLTI

venerdì 16 novembre 2007

Il perchè di tale superstizione


La superstizione legata ai gatti neri nasce nel Medioevo, periodo storico generalmente poco favorevole ai felini, che, anche su indicazione della Chiesa, venivano associati al diavolo e ritenuti compagni delle streghe perché, come loro, uscivano di notte. Proprio per questa abitudine il gatto nero era considerato particolarmente infausto. Quando, praticamente invisibile nelle strade buie dell’epoca, tagliava la strada a un cavaliere, il cavallo spesso si imbizzarriva e lo disarcionava.

Fra il 1000 e il 1700 milioni di gatti, di ogni colore, vennero uccisi in nome della loro presunta affinità con il Maligno. Secondo alcuni studiosi questo massacro, permettendo il moltiplicarsi dei topi, avrebbe favorito il dilagare delle epidemie di peste.

In altre culture,invece, come quella egiziana e quella greca, dove i felini erano venerati appunto per la loro capacità di liberare le case dai topi, il gatto nero era considerato simbolo di perfezione e, ancora oggi, in Francia e in Inghilterra un ciondolo che rappresenta un gatto nero è considerato un portafortuna ed è di buon auspicio tenerne uno in casa. Ancora oggi nello Yorkshire è tradizione che, se un gatto nero entra di buon mattina in camera da letto, la giornata sarà fortunata. Per le ragazze vederne uno è segno di fortuna in amore.
Infine, una curiosità: i gatti neri sono geneticamente molto robusti ed è stato rilevato che, oltre la metà dei gatti randagi presenti nelle città è di colore nero.

La prima giornata per la dignità del gatto nero


L'associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente ha indetto per domani, 17 Novembre 2007 la


PRIMA GIORNATA PER LA DIGNITA'
DEL GATTO NERO


La festa si svolgerà in almeno 60 località italiane.
Oltre a Pamela Prati e Don Backy ha già aderito alla manifestazione il pittore milanese Gero Urso che proprio il 17 novembre inaugurerà una mostra di quadri tutta dedicata ai gatti neri. Molteplici le iniziative già programmate in tutte e venti le regioni italiane che vedranno impegnati i volontari dell’AIDAA che organizzeranno in collaborazione con altri enti ed associazioni momenti ricreativi o di confronto per diffondere il gatto nero. Due però saranno i gli eventi a livello nazionale che si svolgeranno rispettivamente a Roma e Milano. A Roma si stà mettendo a punto un raduno di gatti neri ed una mostra mentre l’evento clou si terrà a Milano dove si svolgerà la vera e propria festa del gatto nero, tre i momenti principali previsti durante la giornata che si aprirà con il pick-nick con il gatto nero al quale gli organizzatori prevedono di radunare almeno 2.500 proprietari con i loro gatti neri ma non solo, nel corso della giornata saranno poi inaugurate la mostra di pittura di Gero Urso e la mostra fotografica del Gatto Nero con le centinaia di fotografie che stanno arrivando alla sede AIDAA e che saranno selezionate. Due importanti momenti culturali il primo prevede la presentazione dei dati delle attività dell’associazione in questi tre anni di vita ma anche il lavoro fatto su scala nazionale per la tutela dei gatti neri. Il momento centrale della giornata sarà la consegna delle “targhe antisfiga” di cui saranno insigniti una ventina di personalità tra cui molti giornalisti di quotidiani, riviste, radio e televisione e la rivista Quattro Zampe che in questi anni si sono distinti nel seguire da vicino le attività dell’associazione e nel promuovere la i valori della difesa e dei diritti dei gatti.

Chiunque voglia aderire o dare una mano a organizzare la festa può inviare una email all’indirizzo salviamoigattineri@tiscali.it oppure telefonare al 3478883546 e 3926552051.




martedì 13 novembre 2007

Le nebbie di avalon - il film


Ciao a tutti
ieri sera mi sono scontrata per così dire con questo film...L'avevo già sentito nominare in passato, ma non l'ho ancora visto....
Per iniziare un po' di dati tecnici

Scheda: Nazione: USA-Germania-Repubblica Ceca - Produzione: Constantin Film Produktion, Stillking, Turner Network Television, Warner Bros., Wolper Organization - Distribuzione: Turner Network Television - Soggetto: tratto dal romanzo di Marion Zimmer Bradley - Sceneggiatura: Gavin Scott - Fotografia: Vilmos Zsigmond - Montaggio: Michael H. Friedlander, Benjamin A. Weissman - Scenografia: Jaromir Svarc, Vlasta Svoboda - Costumi: James Acheson, Carlo Poggioli - Musiche: Lee Holdridge, Loreena McKennitt - Effetti speciali: Pinnacle Studios - Formato: Color - Durata: 183'.

Cast: Anjelica Huston, Julianna Margulies, Joan Allen, Samantha Mathis, Caroline Goodall, Edward Atterton, Michael Vartan, Michael Byrne, Hans Matheson, Mark Lewis Jones, Clive Russell, Elias Zerael Bauer, David Calder, John Comer, Tony Curran, Karel Dobry, Ian Duncan, Tamsin Egerton, Christopher Fulford, Freddie Highmore, Biddy Hodson.


Il film racconta delle donne che si muovono dietro l'operato e le scelte di Re Artù: la madre Igraine, la sorellastra Morgana, la zia Viviana (la Signora del Lago) e la moglie Ginevra. Un racconto delle leggende visto da una prospettiva diversa e originale.

Viviana, Dama del Lago e somma sacerdotessa dell'isola di Avalon, sacra al culto druidico, sceglie la nipote Morgana, sorellastra di re Artù, affinché partecipi all'antichissimo rito delle Nozze Sacre, durante il quale offrirà la sua verginità. Il prescelto sarà proprio Artù, infelicemente sposato con Ginevra...

Il film ha avuto 9 nomination per l’Emmy Awards del 2002, una nomination ai Golden Globes del 2002 per Julianna Margulies, l'infermiera Carol Hathaway di E.R., oltre a una decina di nomination in festival minori, e in origine era stato trasmesso come miniserie in due puntate dalla TNT.


Il film fa dunque riferimento al magico mondo di avalon e delle sue sacerdotesse...Ho visto pareri contrastanti su questo film, chi ne era entusiasto e chi criticava aspramente le poche attinenze con il libro originale.
Io sono dell'idea (ma ripeto di non averlo visto) che qualunque sia la qualità del film, è sempre un film che parla, dopo tanto tempo, delle sacerdotesse dell'isola delle mele. E forse ce n'era bisogno...Chi non sa molto di paganesimo può certamentte notare l'importanza della sacerdotessa in epoche druidiche, e del peso delle sue decisioni. Chi invece è pagano può gioire vedendo pubblicamente messo in piazza ciò in cui crede!
Purtroppo non sono riuscita a recuperare del materiale in italiano ma il bello e ben fornito youtube tanto per cambiare ci viene in aiuto... Su di esso c'è l'intero film. Unica pecca: in inglese... Potrebbe essere uno spunto per rispolverare il nostro inglese però!
Ecco il link delle prima parte ( le seguenti le trovate sempre allo stesso modo :) )

Mist of Avalon


Per chi volesse solo un poccolo assaggio ecco un mix del film, con accento sulla figura di Viviana ( la musica è di Enya, molto bella )

Vivianne

Buona visione a tutti!


lunedì 12 novembre 2007

Il giorno pagano europeo della memoria


Questa è una nuova petizione, ma sicuramente meno drammatica della precedente. Questa, giustappunto, vuole favorire la crezione di un giorno pagano europeo della memoria.
Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Il Giorno Pagano Europeo della Memoria è un'iniziativa volta a ricordare il passato pagano d'Europa in un'ottica di ricostruzione del paganesimo.

Il Giorno Pagano Europeo della Memoria è un’iniziativa, proposta dalla Federazione Pagana, per l’istituzione di un giorno dedicato al ricordo delle radici antiche di tutti i gruppi che si professano pagani, con particolare attenzione al momento in cui è avvenuta l’interruzione, o il tentativo di interruzione, del collegamento tra queste e il mondo moderno. In questa giornata ricordiamo per non dimenticare le avversità che i "pagani" cui noi ci richiamiamo hanno dovuto affrontare per mantenere vivo il proprio sentimento religioso (il loro "fuoco"), ne celebriamo gli sforzi e rendiamo loro omaggio.

Non ci limitiamo però al rimpianto: questa giornata deve essere un punto di partenza per una ricostruzione del paganesimo, ricostruzione che non dev’essere semplice ripresa acritica, ma deve partire dalla comprensione dell’essenza del paganesimo antico, dall’analisi dei valori propugnati da esso e dalla scelta di quanto riteniamo applicabile nel mondo moderno.


Perché un giorno "europeo"?

Con questa dicitura ci auspichiamo una collaborazione con vari gruppi pagani europei; in tutti i paesi, anche se in diversa misura, le religioni pagane antiche sono state osteggiate e messe fuori legge. Tali religioni hanno quindi avuto una storia in comune anche se la cesura è stata più o meno netta ed hanno la stessa necessità di recuperare quanto rimasto. Altre aree geografiche, con storia differente, potranno istituire celebrazioni differenti o simili sulla base delle proprie esigenze e caratteristiche. In ogni caso, la celebrazione della giornata si rivolge anche a gruppi che, pur localizzati al di fuori del continente europeo, si rifanno alle stesse religioni.

Come celebrare una giornata simile?

Ogni gruppo o persona che lo desideri può celebrarla a suo modo, tenendo presente gli scopi di diffusione della conoscenza relativa al paganesimo e di memoria. Si può celebrare un rituale individuale o collettivo, ad esempio una riaccensione del fuoco sacro, dal momento che la giornata è stata scelta sulla base dello spegnimento del fuoco sacro di Vesta a Roma (24 febbraio 391), secondo la tradizione seguita. Oppure si possono organizzare convegni, dibattiti, incontri; fare divulgazione usando i canali a propria disposizione.

Che giorno è stato scelto e perchè?

Dopo un sondaggio svolto in una mailing list pagana tra le più seguite, si è deciso di fissare tale Giorno Pagano della Memoria al 24 febbraio. In questo giorno infatti, nel 391 e.v. (era vulgare, cioè d.C. secondo la dicitura comune) l’imperatore orientale Teodosio promulgò una delle tante leggi da lui emanate contro il paganesimo. A quell’epoca, il cristianesimo era già divenuto religione di stato da 11 anni, ma l’imperatore dovette continuare a promulgare leggi per fermare le pratiche pagane. In questa data avviene un evento particolare, piuttosto importante: si stima che questo giorno venisse spento il fuoco sacro di Vesta, che bruciava a Roma ininterrottamente dalla sua fondazione e che ogni anno veniva rinnovato con un rito solenne.

Il fuoco è ritenuto sacro da tutte le religioni "pagane" e quella romana non faceva eccezione; lo spegnimento del fuoco di Vesta in maniera così violenta (in passato altri culti si erano estinti per mancanza di praticanti, ma si era trattato sempre di un passaggio "indolore" e nuovi culti si erano sostituiti ai vecchi senza negarli né disprezzarli) segna l’inizio di un processo di conversione più o meno forzata dell’Europa, in cui lo spegnimento dei fuochi sacri, o l’abbattimento degli alberi sacri o delle pietre, o il rogo dei templi e delle statue, sono l’aspetto più evidente della repressione violenta di tali religioni antiche. Questo accade in tutta Europa per circa un millennio, fino allo spegnimento del fuoco di Perkunas nel tempio di Vilnius, nel 1386, con la conversione della Lituania, ultimo paese pagano in Europa.

Per questo motivo, tra le tante proposte, che comprendevano il 28 febbraio, data dell’editto di Teodosio che rende il cristianesimo la religione di stato, e il giorno del martirio di Ipazia, è stato scelto il 24 febbraio, che marca l’inizio del processo di "cancellazione" (non sempre riuscito) del paganesimo. Naturalmente, ogni gruppo pagano in Europa potrebbe scegliere un proprio giorno della memoria in base alla storia del proprio paese o della specifica religione, ma un giorno unico per tutta l’Europa è importante anche nell’ottica di far sentire più forte le voci pagane.

E allora...che cosa aspettate a firmare? Potrebbe essere un buon punto di partenza per tutti noi pagani...anche non venisse legalmente istituito questo giorno, forse potremmo renderlo importante celebrando, ognuno di noi, il suo particolare rito...

Su fatevi avanti per ora siamo solo il 80!!!

Petizione


venerdì 9 novembre 2007

Una bellissima favola

Ho trovato questa favola su un forum che frequento, era stata donata da una certa Patrizia. Spero non se ne abbia a male se la vede pubblicita anche qui! Anzi, voglio diffondere la sua parola, non sminuirla...Spero vi piaccia



C'era una volta un'isola dove vivevano tutti i diversi sentimenti.

Il Buonumore, la Tristezza, il Sapere, così come tutti gli altri,
incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per
sprofondare. Allora prepararono tutte le loro navi e partirono. Solo
l'Amore volle restare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul
punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò a fianco dell'Amore su una barca lussuosissima.
L'Amore le disse:
- Ricchezza mi puoi portare con te?
- Non posso perché c'è molto oro e argento sulla mia barca. Non ho
posto per te!

L'Amore allora decise di chiedere all'orgoglio, che stava passando su
di un magnifico vascello.
- Orgoglio aiutami, ti prego....
- Non ti posso aiutare, Amore, qui è tutto perfetto sulla mia nave e
potresti rovinarmela.

Allora l'Amore chiede alla Tristezza che passava a fianco a lui:
- Tristezza lasciami venire con te!
- Ohhh Amore, sono così triste che ho bisogno di stare sola!

Anche il Buonumore passò a fianco dell'Amore, ma era così contento
che non sentì che l'Amore lo stava chiamando.

All'improvviso una voce disse:
- Vieni Amore, ti prendo con me!

Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente
e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando
arrivarono sulla terraferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese
conto di quanto gli dovesse e domandò al Sapere:
- Chi mi ha aiutato?
- E' stato il Tempo, rispose il Sapere.
- Il Tempo? - s'interrogò l'Amore - perché il Tempo mi ha aiutato?

Il Sapere pieno di saggezza rispose:
- Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia
importante nella vita...........

giovedì 1 novembre 2007

Primo novembre


Ciao a tutti! Io ho dei ricordi molto vividi di questa giornata, risalenti alla mia infanzia... Forse non sarà molto celtico, ma viviamo in italia quindi dovremo pure onorare le nostre radici! Da piccola in questa giornata andavo al cimitero, e a dire la verità mi piaceva quel senso si pace che sentivo, lo scricchilare dei sassolini bianchi sotto le scarpe...E il freddo poi! A volte c'era la neve che nascondeva gli alberi e le case... ( e invece oggi non è che facesse molto freddo!). Associo poi questa giornata al profumo di panettiere, dove solitamente andavo sul pomeriggio tardi per comprarmi qualcosa... Quanto mi hanno sempre affascinato i "dolci dei morti", quei dolcetti a forma di ossa o di attrezzi, duri e dal colore scuro..
Questi sono i ricordi che maggiormente mi legano a questa giornata, alla fin fine a Samhain!
Spesso a causa di vari problemi(e alla solitudine sigh) non riesco a celebrare come vorrei i sabba... Forse però la cosa più importante è sentirli nel nostro cuore, avvertire il cambiare delle stagioni e della vita che si sussegue come la ruota di un carro...
E non dimentichiamo le nostre radici! Queste ci hanno cresciuto come siamo ora....

Eyliis