sabato 16 febbraio 2008

Cervo bianco


Chi ha avuto la fortuna di avvistarlo, mentre si aggirava per le Highlands scozzesi, non ha potuto fare a meno di volare, con la mente, agli antichi miti celtici. In particolare alla leggenda di Re Artù che celebrava questa creatura per la sua sfuggevolezza. Il cervo bianco, ritenuto dagli antichi abitanti di queste lande il messaggero dell'aldilà, è stato "catturato" dagli obiettivi e pure filmato. Simbolo di purezza, al pari del mitico unicorno, il rarissimo esemplare vive in una località sulla costa occidentale delle Highlands tenuta segreta nel timore che possa finire preda di qualche cacciatore malintenzionato. La John Muir Trust, un'associazione ambientalista, ha accertato la presenza di questa rarità sulla scia di segnalazioni frammentarie che risalgono alla scorsa estate. La prima ad immortalare il cervo bianco, circa due settimane fa, è stata Fran Lockhart, 45 anni, membro dell'associazione. "E' magnifico. Sembrava - ha raccontato al "Times" - quasi un fantasma vicino agli altri giovani cervi di pellame bruno con cui si mescolava. Quando non si muove è ben camuffato. Sembra un masso ricoperto di licheni".
Il cervo bianco dovrebbe avere sei o sette anni e il suo colore è dovuto, spiegano gli esperti, ad un gene recessivo che riduce in modo drastico la pigmentazione del pelo e della pelle e provoca una sindrome chiamata nel gergo medico-veterinario "leucismo". Malgrado la leggenda voglia che la maledizione scenda su chiunque osi ammazzarlo, l'unico esemplare segnalato negli ultimi anni in Gran Bretagna ha fatto una fine terribile. Era lo scorso ottobre. Snowy (nervoso), com'era stato ribattezzato, è stato impallinato dai bracconieri al confine tra Cornovaglia e Devon. Quei criminali si sono portati via la testa come trofeo.

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